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giovedì 3 settembre 2009

Sussiego ...

Ignorante, lo ammetto, sono ignorante nel senso che ignoro, o ignoravo, il significato del termine SUSSIEGO.
me lo ha insegnato il mio amico virtuale Massimo (Gramellini), spingendomi a cercarlo scrivendo uno dei suoi soliti buongiorno che io non posso far a meno di leggere.

L'intero "Buongiorno" è tra le evidenze tratte dal mio reader, se vi interessa.

In particolare io metto a fuoco un paragrafo, un particolarmente indicato a disegnarci tutti: " [...]
siamo parecchio nervosi e gonfi di sussiego. Ma più che altro dallo strano concetto di onore che si è fatto largo nelle nostre menti. Qualunque cosa facciamo, anche la più turpe, va compresa, giustificata e possibilmente scaricata sui veri colpevoli: gli altri. In compenso la minima allusione, anche scherzosa, ai nostri vizi va considerata gravemente lesiva della nostra dignità. Permalosi verso il prossimo e indulgenti verso noi stessi. L’ambo è servito.
[...] "

L'occasione colta da Massimo è sicuramente simpatica, buffa allo stesso tempo (forse ridicola), ma il concetto espresso da queste poche righe riesco a metterlo addosso alla quasi totalità delle persone che incontro, ed è una delle cose (un giorno le elenco tutte) che mi fanno più innervosire nel mio sopravvivere in un mondo in cui non mi riconosco.

Nemmeno mi sottraggo alla definizione, perché sarebbe falso ed ipocrita pensare di essere un superman (o un Berlusconi???) e non esser soggetto all'umana debolezza, ma mi impegno perché questo vestito mi calzi stretto, ed insegno ai miei figli a far altrettanto: non identificarsi in una società non vuol dire non credere in essa e non investire risorse per migliorarla.

Ciauz
Cris

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