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venerdì 4 settembre 2009

E se una morale esistesse ancora ? [1]

Forse sarò un brontolone incallito.
Tuttavia considero l'espressione del proprio pensiero un atto dovuto alla propria esistenza, un accettare di esserci e di partecipare, anche se e quando questo non è in linea con quasi tutto il resto delle persone che ti stanno intorno.
Oggi l'oggetto del mio pensiero è "il Mulo", meglio conosciuto come eMule, oggetto pare di fede senza la quale non sei nessuno, che ti permette di essere un LADRO, senza sentirne il peso.

Si, perché se passo con aria furtiva davanti al negoziante distratto, e quando non mi vede mi infilo in tasca un oggetto dal bancone ed esco senza pagarlo, so, perchè lo sento addosso, di aver rubato.
Se entro "non invitato" in casa d'altri, e sottraggo loro un qualsivoglia oggetto, ammesso che io non sia affetto da cleptomania, so che sto rubando.

In entrambi i casi, vivo quei minuti con paura, il mio "entro", coniato oggi per non scrivere anima, coscenza, senso civico, od altro, ormai troppo usati, mi dice che sto facendo qualcosa di illegale, che non dovrei fare, per la quale se fossi scoperto dovrei rispondere, e non solo di fronte al mio entro, ma di fronte alla legge.

Se scarico un film seduto in salotto, mentre mi faccio un toast e bevo una bibita, questa sensazione non la provo, non ho il timore che "mi becchino", perchè "mio cugino" mi ha detto al bar che non possono beccarmi , e che comunque non faccio niente di male, che i dvd costano troppo, i dischi anche, e quindi è mio diritto scaricarli, che sto attuando una forma di protesta globale, ecc ecc...

No, purtroppo, o perfurtuna, non è così.
Quando si scarica un film, o un brano musicale, senza riconoscere al titolare i propri diritti d'autore, sto rubando, allo stesso modo che se prendouna mela dal bancone e mi metto a correre.

Allo stesso modo come quando in ufficio non penso al mio lavoro, ma mi occupo delle mie faccende personali: si, di nuovo, in quel momento sto rubando al datore di lavoro il tempo per cui lui mi paga.

Piccola morale la mia, ma se fosse diffusa, forse non ci troveremmo oggi pieni di adolescenti che hanno solo diritti e nessun dovere, cui tutto e dovuto e nulla chiesto, per cui il senso del possedere senza pagare non sarebbe un mnotivo di vanto, ma una vergogna.

Alle medie i miei compagni rubavano in cartoleria, e si sentivano tanto più furbi quanto più riuscivano a rubare vicino alla cassa, al bancone, sotto gli occhi del cartolaio.
Uscivano vittoriosi, orgogliosi e soddisfatti, mollavano l'oggetto rubato un metro più in la, perchè non era quello il punto.

Io ero deriso, sfottuto, emarginato, perché "non ero capace", "non avevo il coraggio" , ero un debole.
Mi sentifo invece forte e coraggioso di essere sicuro di me e soprattutto fiero della mia onestà: io ero capace di stare alle regole, avevo il coraggio di sentirmi a posto.

Spero di riuscire a trasmettere questa dolce sensazione di fierezza e soddisfazione ai miai figli, perché è da loro che mi sono fatto rpestare il mondo in cui vivo, e vorrei restituirglielo un po migliore di come l'ho avuto.

Capisco tuttavia che la mia è una lotta difficile, e che saranno emarginati e ritenuti deboli, servi del sistema, perché cercheranno di stare alle regole, ma spero di riuscirci.

1 commento:

  1. Ciao.
    Hai espresso esattamente anche il mio pensiero, un problema aggiuntivo è che non sono solo gli adolescenti ad arrogarsi il diritto alla pirateria digitale, ma parecchi, troppi adulti da cui ci si aspetterebbe un maggior coscienza del "far parte di questo mondo" (ritenuto giusto o meno in base alle proprie opinioni) e quindi il rispetto dell'operato e della proprietà altrui.

    Non ho mai usato nessun software di condivisione file già dai tempi di Napster.... passando per uno stupido, per uno 'schiavo del sistema' perchè non mi adeguavo alle "mode del momento", ancora oggi preferisco comprarmi i cd musicali magari aspettando l'offerta con sconto quando a volte il prezzo è eccessivo per i miei gusti.
    Di contro è vero che le case discografiche e il mondo del business che vi gira intorno sicuramente vi lucrano, ma per questa ragione non mi sento automaticamente autorizzato a "piratare" le opere d'ingegno altrui. Semplicemente non le compro !

    Fabrizio.

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