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mercoledì 9 giugno 2010

Camping Hawaii - Lago di viverone

Nuova piccola recensione di un campeggio visitato il fine settimana precedente il ponte del due giugno.

CAMPING HAWAY





Strada per Frazione Comuna
13886 VIVERONE BI
0161 98403
campinghaway.it

Visualizzazione ingrandita della mappa


La gestione
La gestione del campeggio è di tipo famigliare, ma non solo nel senso che è gestito da una famiglia, ma perché la signora vi fa sentire subito IN famiglia.
Disponibili verso qualsiasi richiesta, sono persone oneste e cortesi, con lo spirito di un campeggio d'altri tempi, dove potete trovare lunghe tavolate a cui aggregarvi, e feste per ogni occasione.


I prezzi
I prezzi sono assolutamente concorrenziali, noi abbiamo speso, fronte mare, 27€ per un fine settimana con Roulotte, due adulti due bambini ed un neonato.

Le piazzole
La maggior parte del campeggio è occupato da roulotte stanziali, alcune delle quali possono essere affittate, altre di proprietà.
Di quelle libere alcune si trovano in riva al lago, letteralmente a pochi metri dall'acqua, cosa che le rende veramente uniche: cenare guardando il lago, o svegliarsi e dalla finestra della propria roulotte vedere il lago, ha un sapore impagabile.
Questa era la nostra postazione, vista dal lago: due roulotte ed un gazebo.


Le dimensioni sono generose, e volendo consentono di montare la veranda ed avere ancora spazio.
tutte le piazzole sono servite di luce, mentre l'acqua deve essere presa alle fontane (diverse, sparse nel campeggio) o presso qualcuno dei gentilissimi stanziali che non mancheranno di rifornirvi, come accaduto a me, se siete nelle piazzole fronte lago, alcune delle altre libere, hanno il carico in piazzola o vicino.
Lo scarico c'è solo in qualche piazzola, le altre necessitano del recupero delle acque grigie..
In questa foto la mia piazzola.

Il fondo delle piazzole fronte lago è un bel prato erboso e rigoglioso, mentre le altre sono in ghiaia pulita.
Il 70% delle piazzole è ben ombreggiato, anche le piazzole fronte lago hanno alberi che riescono ad offrire buone zone d'ombra.
I bagni sono abbastanza recenti, costruiti su una struttura circolare, hanno docce calde a gettone. e un sufficiente numero di servizi e lavandini.

Il campeggio ha una spiaggetta in sabbia per i bambini ed un piccolo molo naturale da cui è possibile pescare (occorre regolare autorizzazione - info presso il gestore)
Uscendo dall'ingresso principale, e dirigendosi verso sinistra, si arriva nell'abitato della frazione, proseguendo si raggiunge Viverone e tutta la sua offerta turistica.
Nella via  principale della frazione è presente una piccola chiesa dove sono celebrate regolarmente le funzioni.
C'è la possibilità di ormeggiare piccoli natanti.




Il posto
Il campeggio si trova sulla riva opposta al paese omonimo del lago, ma in 15 minuti di bicicletta si raggiunge la bella passeggiata del centro.
sempre in bicicletta è possibile fare il giro (largo) del lago, costa una decisa seppur breve salita, e purtroppo un tratto di statale rientrando da Piverone verso Viverone.

I dintorni
Nel vicino pasese di Piverone è possibile visitare la cantina sociale della SERRA ed effettuare acquisti di ottimi vini locali (famoso l'Erbaluce) sia imbottigliati che sfusi.
A pochi km si trova la pista Le Sirene dove è possibile dopo le 17 noleggiare i KART per dar sfogo al pilota che c'è in noi.

Isola di Veglia - Krk

Oggi, proseguendo con la pianificazione del viaggio a Krk per questa estate, abbiamo trovato il sito http://www.isoladikrk.com/  e subito mi è venuto da segnalarlo.

Il sito nasce quasi per gioco dall'amore che due ragazzi (lui italiano, lei croata) nutrono per l'isola.

Con il tempo cresce, e mi pare sia diventato un ottimo riferimento per chi cerca di organizzare un viaggio nell'isola, infatti partiti per dar visibilità alla casa paterna di lei, ora il sito è un vero e proprio portale che mette in contatto i proprietari di case da affittare a Krk con chi cerca una sistemazione, in maniera RIGOROSAMENTE diretta.

Insistono infatti sul non essere un agenzia, ma un sito di appassionati che vuole dare una finestra sul mondo ai proprietari di case, ed una scorciatoia rispetto alle agenzie per chi vuole soggiornarvi.
Respiro leggendo le pagine un'idea di viaggiare che condivido e per questo lo segnalo.

Ricordo inoltre che sul sito, al link Guida Turistica è presente la recensione appassionata di un libro che chi vuole vivere l'isola pare non può perdere: "L'isola di Veglia - Krk ".

vi aggiornerò in merito al ritorno dal nostro viaggio.

buona notte!

Cris & T.(ruppa)

lunedì 17 maggio 2010

Bici & Bici ad Avigliana: rimorchi Chariot, bici ed accessori.

Come sempre di tanto in tanto arriva qualcuno a chiedermi del rimorchio Chariot, e di come/dove comprarlo.

Inutile prodigarmi ancora a parlarvi del rimorchio, perché già sapete che è davvero formidabile, e soprattutto indistruttibile, dovreste vedere il mio, dopo che lo ha usato per 4 anni una ragazza americana, e noi per altri due...   è "affaticato", anche perché noi siamo un po bestie, ma non ha alcun problema: teli perfetti, meccanica senza il minimo difetto, ecc ecc.. insomma grandioso, costosetto, ma grandioao.

Il link che avevo postato in precedenza era sbagliato,  l'ho corretto e vi lascio di nuovo i dettagli.

Il negozio si trova ad Avigliana (TO) nei pressi dello svincolo autostradale.
vi lascio anche la mappa per arrivarci.
Il "capo" è Andrea Germena, un ragazzo che ha fatto della sua passione il suo mestiere, e con volontà e cortesia manda avanti il negozio.
Non è rivenditore ufficiale Chariot Cougar, ma riuscirà ad accontentarvi se quello che volete è un bel rimorchio.
Inutile dire che lo farà su qualsiasi altra cosa intorno alla bici, abbigliamento, accessori, manutenzione...


Visualizza Ferriera in una mappa di dimensioni maggiori


Ciao 
Cris

mercoledì 21 aprile 2010

Quando ti cade vicino.

La realtà è tante cose.
E' un giorno che nasce, è un tramonto, è una cascata, è un dolore, è un albero che cade.
Quando ti cade vicino, fa un gran rumore, lo senti rompersi mentre crolla.
Muove l'aria attorno a te, senti i suoi rami piegarsi e spezzarsi: fa un gran rumore, quando ti cade vicino.
Ma quanti cadono lontano da noi e non li sentiamo?
Eppure la rottura c'è lo stesso, il devastante effetto su tutto attorno è uguale, ma noi non lo sentiamo: forse non siamo capaci di ascoltarlo, perché la sua eco, a starci attenti, ci arriva.
Ecco, in questi giorni è caduto un albero, ed ha fatto un gran rumore vicino a me, risvegliando paure ed istinti, ponendomi per un momento in grado di sentire gli altri alberi cadere.
Un vecchio pioppo, sul letto del fiume, ormai scortecciato e stanco cade e regala le sue fibre al fuoco di una stufa: sa ancora dare, nel suo ricordo.
L'albero caduto vicino a me non era stanco, ma ancora ricco di foglie verdi, con radici profonde, radicate in una gioia di vivere che risplendeva come i suoi fiori.
Aveva piantate nella terra radici fatte di valori riservati, personali, che teneva con cura per se  e che le davano la solidità e la stabilità che da fuori si vedeva.
Eppure è caduto.
Sotto i colpi sapienti che la fretta del vivere assesta ogni giorno.
Scavato al suo interno da un tarlo inarrestabile che alimentiamo quotidianamente incuranti e sordi al grido che tanti alberi tendendo i loro rami ci mandano.
Sappiamo muoverci veloci, scaltri, aggiriamo ogni ostacolo che ci fa fermare a pensare, che ci rallenta, ciechi e sordi verso gli effetti che questa frenesia ci causa.
L'albero caduto ha lasciato nei suoi germogli la luce dei suoi rami più alti, ma ora loro, ancora confusi dal rumore, dovranno saper crescere e resistere al vento non più protetti com'erano dal giovane, ma forte, albero.
Accanto un tronco, ora spoglio la dove i suoi rami s'intrecciavano con le fronde cadute e con loro danzava al vento.
Ammutoliamo al rumore di questo albero che cade, ed in cuor mio vorrei che questo frastuono non finisse mai, che risvegliasse in noi il desiderio di rallentare, di saper ascoltare quanti altri alberi, non ancora pronti per il fuoco, cadono, lasciando germogli spersi e compagni soli.
Un buco si crea nel bosco.
Presto le erbacce della quotidianità nasconderanno il vuoto ed il vento tornerà a soffiare, il rumore si allontanerà e noi andremo avanti.
Rallentiamo, fermiamoci.
Osserviamo se serve un aiuto ai germogli che crescono, non lasciamo dondolante il tronco sfrondato, perché nella fitta rete delle radici tiene stretti i valori di chi è andato, e con coraggio e forza continuerà a crescere e fiorire.
Alzo lo sguardo, non mi manca nulla, ma vedo attorno a me tanti alberi ancora pieni di frutti da donare, curvi su se stessi, cadenti: a loro il mio pensiero e la mia preghiera.


Ciao Amico mio,
sono vicino a te con il cuore e con la forza che ci hai regalato.
.

martedì 20 aprile 2010

Eyjafjallajokul, lo spettacolo della natura.

Al di là dello stop dei voli, al di là dei disagi.

Lo spettacolo della natura, che ancora una volta si dimostra di gran lunga superiore a noi piccoli uomini.

Crediamo davvero di essere i padroni, qui, sulla Terra?

Forse l'eruzione del vulcano Eyjafjallajokul è un altro mesasggio che Gaia ci da per ricordarci che siamo Ospiti, non i padroni di casa.

Pensiamoci, perché la Terra in un attimo ha paralizzato un continente.

Grazie a http://www.telegraph.co.uk da cui ho preso le immagini ed il link.

Cris
.

Acqua azzurra Acqua C(hi)ARA ...

Segnalo un collegamento al sito www.acquabenecomune.org dove si possono trovare informazioni e dati relativi alle proposte di referendum contro la privatizzazione del tubo!!

Click per info

Ciauz
Cris
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venerdì 2 aprile 2010

La "RES PUBLICA"

RES PUBLICA. Non è da qui che dovremmo esser partiti?
Leggendo il blog di Domenico Barillà sul sito per la terza età Vivere in armonia mi è nato istintivo questo pensiero.
Ho avuto la fortuna di frequentare il liceo, e nonostante non fossi uno studente modello, esistono attimi che rimangono impressi in noi: io li chiamo i momenti salienti, quelli che il nostro cervello ritiene importanti da mantenere, ed ai quali assegna e rinnova, evidentemente, un livello di priorità che non li fa affondare.
Ecco, un mio momento saliente è la lezione in cui ho imparato che RES significa "cosa" e PUBLICA significa "di tutti" e che da questi due idiomi latini deriva la definizione della nostra organizzazione politica: una REPUBBLICA.
E' una cosa pubblica, nostra, e quando siamo chiamati a scegliere cosa farne delle "cosa nostra" permettiamo che la NOSTRA classe dirigente si scordi della mia lezione di latino e trasformi la RES PUBLICA in una "cosa privata", miopi e disillusi, forse ingannati:" non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere " mi diceva spesso mia madre, cercando di crescermi il più dritto possibile.
Inutile puntare il dito, credo occorra guardarsi attorno, togliere i paraocchi, e capire chi è l'altro possessore della cosa pubblica, e magari dirgli che se scende dal divano e spegne il televisore, intorno a lui esiste la cosa sua, e deve prendersene cura, con attenzione e non darla in mano a chicchessia.
Vorrei contarli quelli che sarebbero disposti ad affidare il frutto del proprio impegno ad un uomo che a stento ha raggiunto la maturità intellettuale.
I frutti del nostro impegno sono i nostri figli, i nostri risparmi, le nostre possibilità e potenzialità: forse occorre togliere il paraocchi: possiamo chiamarlo "televisione"?

Cristiano

martedì 23 marzo 2010

Bilancio di un Epoca - Incidente giocando in strada - [Pagina 6]

Enrico rompe il   parabrezza di un auto nel quartiere. Suo
padre sfila la cintura e gli fa capire come va la vita.

1969
Enrico farà più attenzione la prossima volta, diventa
grande
normalmente, fa degli studi, va all'università e diventa
un bravo professionista. 

2010 
La polizia arresta il padre di Enrico per maltrattamenti sui
minori. Enrico si unisce ad una banda di delinquenti. Lo
psicologo arriva a convincere sua sorella che il padre
abusava di lei e lo fa mettere in prigione.

Bilancio di un Epoca - Davanti a scuola - [Pagina 5]

Franco e Marco litigano. Si mollano qualche pugno dopo la
scuola.
1969
Gli altri seguono lo scontro. Marco vince.
I due si stringono la mano e sono amici per tutta la vita.
2010
La scuola chiude.
Il TG1 denuncia la violenza scolastica.
Il Corriere della Sera mette la notizia in prima pagina su 5
colonne.

Iniziativa di Beppe Grillo caro benzina, ANCORA ???


Dal 2002, quando ha iniziato a girare le prime volte la bufala, pensavo ormai fosse chiaro a tutti che si tratta di cose non reali, con scopi diversissimi da quelli dichiarati.
Senza contare che sul blog di Grillo non compare alcunché di quanto dichiarato.
Basta una "semplice" googlata per rendersi conto in un attimo che non c'è nulla di vero, e servono poche nozioni informatiche per capire che gli scopi son diversi.
Una bella spiegazione su www.attivissimo.net: leggete fino al fondo.
http://www.attivissimo.net/antibufala/caro_benzina/caro_benzina.htm
Grazie ad ATTIVISSIMO per l'ottimo lavoro svolto sempre.
Cris
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